Archive for Luglio, 2008
Mediaset fa causa a Google: niente di epico!
C’era da aspettarselo. Non perchè l’abbia fatto Mediaset! prima o poi qualcuno ci doveva arrivare! Nel caso specifico Mediaset contesta a Google di pubblicare oltre 4.000 filmati di proprietà Mediaset senza pagare i relativi diritti d’autore. Se Mediaset vince questa causa probabilmente ci sarà una corsa alla richiesta di risarcimento da parte di qualunque entità che pretende di possedere dei diritti sui contenuti.
Non penso che google sia esente da peccati. Diciamo che un vago contributo alle motivazioni di google nel perseguire tale politica di condivisione dei contenuti sono i milioni di dollari che ci guadagna. In ogni caso per molti di noi è un servizio insostituibile perchè è un archivio di filmati inesauribile.
Del resto anche Mediaset è giustificata nella sua azione: la sua esistenza dipende dai soldi che guadagna con pubblicità e diritti d’autore. Guadagni che servono affinchè possa, per molti di noi, continuare ad essere fonte insostituibile di piacevoli serate in pantofole sdraiati sul divano (oltre che riempire le tasche del, come diceva un esimio trombato nelle ultime elezioni, “principale esponente dello schieramento a noi avverso”)
Non ci crucciamo tanto! Non è la lotta del bene contro il male e, anche se preferisco poter continuare a condividere e riutilizzare contenuti con la massima libertà, sperare che vinca l’uno piuttosto che l’altro significa solo sperare che vinca l’Euro piuttosto che il Dollaro.
Non c’è da preoccuparsi: alla fine la ragion di stato prevarrà ed i due imperi troveranno sicuramente un accordo soddisfacente e che garantisca ad entrambe il continuare ad essere inesauribili macchine per far soldi.
2 commentsIl dito medio di Bossi
Non mi stupisce che i leghisti ritengano un’offesa la pubblicita’ di Ryan Air che riprende il dito medio di Bossi mentre si erge in tutta la sua prestanza esprimendo il lega-pensiero sull’inno ed il popolo italiano. Fa parte della loro politica considerare gli italiani come extracomunitari in padania. I tanti ‘italiani’ che hanno votato lega lo sapevano e’ in democrazia’ hanno il diritto di veder rappresentato in parlamento il loro nobile pensiero politico. Mandare gli italiani (come loro) a prenderlo nel culo senza che questa sia considerata un’offesa e considerare invece onta da lavare con il sangue nominare il nome di Bossi invano fa parte della, storicamente inesistente, padanita’.
Cio’ che invece ritengo sconcertante sono le dichiarazioni del Ministro delle infrastrutture Altero Matteoli. Esponente di AN che ho sempre rispettato ritenendolo intellettualmente onesto e coerente con la sua idea politica. Teoricamente, considerata la linea di AN, avrebbe dovuto indignarsi di fronte al gesto di Bossi e esigere le sue scuse per l’offesa arrecata all’inno italiano ed all’Italia tutta. Ma non e’ andata cosi’! Ha invece considerato il gesto di Bossi come una amichevole goliardata diretta al simbolo piu’ significativo della nostra Nazione mentre ha ritenuto un’offesa la strumentalizzazione che Ryan Air ha fatto dell’elegante dito medio di Bossi. Ora, il buon senso di un italiano indicherebbe che sarebbe meglio chiedere le scuse di Bossi e solo dopo richiedere a Ryan Air di evitare strumentalizzazioni. Ma evidentemente erro. Del resto gli italiani sono abituati a prenderlo nel culo dai propri governanti (indipendentemente dal colore politico) e forse anche i politici piu’ onesti iniziano a pensare che per gli italiani la stimolazione anale sia piacevole. Onde per cui: perche’ dover pretendere scuse?
Widgenie
Questo sito permette di caricare dati (Csv ed Excel) ed offre numerose opzioni per creare grafici personalizzati sulla base dei dati caricati. Inoltre i grafici sono trasformabili in widgets facilmente pubblicabili su altri siti web, reti sociali, blog, siti web, iGoogle, ecc.
Il sito consente agli utenti di avere una pagina di statistiche per i widget prodotti, per visualizzare il numero di widget che sono stati visti. Widgenie.com
Privnote: Messaggi 007 :)
Vi sentite un pò 007? dovete mandare un messaggio a qualcuno che si autoditrugge dopo la lettura? privnote è quello ceh fa per voi! Niente di particolare ma divertente
Learnhub: Apprendimento Sociale
LearnHub nasce come evoluzione della vecchia piattaforma Nuvvo. Il lancio della nuova impostazione strutturale della piattaforma è avvenuto solo pochi mesi fa, ma ha già riscosso un notevole successo. Con Learnhub si passa dall’approccio costruttivista tipico delle maggior parte delle piattaforme on line ad un approccio sociale dell’apprendimento.
L’obiettivo degli autori del software è quello di promuovere le comunità di apprendimento tramite una piattaforma dedicata ad insegnanti e studenti con una forte propensione al knowledge sharing ed all’uso delle tecniche dell’eLearning 2.0. La sua strutturazione la rende un ottimo strumento per l’apprendimento informale. Learnhub incoraggia la collaborazione individuale creativa nella realizzazione di percorsi di apprendimento collaborativi.
E’ una piattaforma diretta a studenti ed insegnanti con una buona preparazione all’uso degli strumenti web 2.0, che intendono apprendere o creare comunità di apprendimento con il doppio fine di condividere con altri e contestualmente apprendere. L’azienda dichiara di voler migliorare l’educazione su scala globale abbattendo le barriere dell’elearning tradizionale.
Sebbene sia appena terminata la fase beta, molte università canadesi e statunitensi hanno già deciso di aprire degli account su questa piattaforma.
Learnhub supporta un’ampia gamma di strumenti per le attività di apprendimento sociale inclusi blog, commenti, quiz, attività di tutoring e testing. Tramite la piattaforma, insegnanti ed utenti possono scegliere a quali comunità iscriversi. Una volta iscrittisi possono creare nuove lezioni o corsi (con test, forum, discussioni ecc.) o possono seguire quelle gestite da altri membri della comunità. Per valutare la validità delle comunità a cui ci si iscrive, è presente un ottimo sistema di votazione dei tutor (authority ranking) che premia gli utenti che partecipano più regolarmente alle attività della comunità..
Una volta creato un corso, c’è anche la possibilità di richiedere un pagamento (sul modello già adottato da edufire) per avere la possibilità di seguirlo, creando così un vero mercato di tutor e contenuti.
Nella piattaforma sono presenti tool di base per la creazione di materiali di apprendimento, ma il fattore distintivo di tale piattaforma è l’orientamento all’apprendimento sociale con strumenti per la formazione della reputazione virtuale, quali tracking delle attività degli utenti, rating a commenti.
Inoltre la piattaforma permette la registrazione delle sessioni sincrone con il risultato di incrementare l’efficienza del materiale formativo. Coloro che usano i “webminar” come learning object per i loro corsi, possono apprezzare appieno tale funzionalità.
Il tutoring può anche essere somministrato tramite live session tra istruttore e studenti attraverso la whiteboard e tool audio video..
LearnHub può rappresentare un approccio nuovo all’elearning che combina social network e content management per consentire agli utenti di creare, usare e gestire corsi in maniera facile ed intuitiva incoraggiando l’uso di prodotti multimediali, grafica in genere ed interazioni.
La flessibilità di learnhub favorisce la somministrazione di corsi, la pubblicazione di contenuti e la somministrazione di assistenza sincrona. Tra le risorse ci sono whiteboard, chat (con la possibilità di recupero del thread di discussione), test vari, pdf scaricabili, file audio e video. I corsi possono essere gratuiti o a pagamento. Possono avere date fisse o essere completamente aperti.
Ad un primo sguardo l’interfaccia non sembra molto diversa dal tipico social network. Ciò che differenzia Learnhub da altri social software è il focus sull’apprendimento sociale, sulla possibilità di votare chi impartisce lezioni. La possibilità di usare il mushup tipico del web 2.0, rende la piattaforma ricca e la differenzia dalle altre piattaforme LMS.
Flessibilità, social networking e facilità d’uso fanno di Learnhub un ottimo strumento per sperimentare l’apprendimento sociale non solo per singoli, ma anche scuole ed università, permettendo in maniera gratuita la realizzazione di corsi in puro stile web 2.0.
É importante ricordare che al livello attuale, Learnhub non offre ancora un learning management system completamente sviluppato. È ottimo per l’apprendimento informale, ma non ancora sufficientemente maturo per quello formale. La sua elevata modularità e la lungimiranza degli sviluppatori, lascia però ben sperare su ulteriori funzionalità aggiuntive.
E’ già possibile trovare alcune comunità in italiano ma la piattaforma è attualmente fruibile solo in inglese.
No comments